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10月16日 Intolleranza a Varese: un caso emblematico in un Paese emblematicoC'è chi si offende quando gli si dice "sei un razzista"...c'è chi nega l'evidenza e parla di paura o insicurezza per giustificare la propria bassezza morale...c'è chi di fronte a tutto questo resta in silenzio e continua a curarsi solo del giardinetto di casa. L'Italia e gli italiani si stanno dimostrando sempre più intolleranti: probabilmente lo siamo sempre stati (anche se mi chiamo fuori da quel "siamo"), ma è indubbio che da qualche mese a questa parte gli episodi di odio nei confronti di chi è diverso da noi si stanno moltiplicando a vista d'occhio. E guarda caso da quando al governo del Paese è tornata la Lega...sarà mica solo un caso... Evidentemente la presenza a capo delle più importanti istituzioni di certi personaggi, portavoce di una certa "cultura", ha legittimato la gente comune a fare un po' quel che le pare...che siano omosessuali (più raramente) o extracomunitari (molto spesso), l'importante è prendersela con qualcuno. I "teroni", come li si usa chiamare dalle mie parti, possono ben dire di essere stati salvati da albanesi, romeni, senegalesi e via dicendo: prima ce la si prendeva con i meridionali, ora c'è qualcun altro che dà più fastidio, quindi quelli là li lasciamo in stand-by per un po'. E a Varese e dintorni il tutto è elevato all'ennesima potenza. Qualche settimana fa un assessore (leghista ovviamente...) del comune di Albizzate si è permesso di dire, in diretta su RaiDue (!!!), che gli omosessuali dovrebbero essere messi nelle foibe, beccandosi fior di insulti (più che motivati), ma restando al suo posto e ricevendo il beneplacito del direttore di rete Marano (anch'egli, ovviamente, leghista...) il quale ha semplicemente commentato "libere opinioni". Sconcertante, a dir poco sconcertante. Ormai con questa storia della libertà di espressione possiamo offendere chiunque, tanto va bene così... E qualche giorno fa l'episodio agghiacciante della quindicenne marocchina pestata da delle coetanee padane (si parla di un gruppo di trenta ragazzine...avete capito bene...trenta!!!) al grido "marocchina di merda". Il tutto perchè il giorno prima Anna (la ragazza marocchina) avrebbe dovuto cedere il posto sul pullman a un ragazzo evidentemente di pura razza ariana. Quindi il giorno dopo ecco il pestaggio di massa, con Anna lasciata in terra nell'indifferenza generale (e questo è ciò che più mi indigna...l'indifferenza della gente) prima che, fortunatamente, un volontario dei City Angels non passasse di lì per caso e le prestasse soccorso. Ma dico, bisogna aspettare l'intervento di un City Angel per aiutare una straniera? Devo pensare che i varesini siano così chiusi mentalmente? Evidentemente sì...E poi quel genialoide del sindaco Fontana, il quale parla di pestaggio avvenuto per "affari di cuore", probabilmente per legittimare la sua tesi secondo la quale Varese non è una città razzista...! Davvero sconcertante... In un Paese sempre più egoista, razzista e intollerante, la Città Giardino conferma in pieno la sua vocazione: al diavolo le diversità...meglio curarsi del proprio giardino...appunto... 4月6日 ...sulla conversione di Magdi Allam...Qualche settimana fa ha suscitato molto scalpore nell’opinione pubblica italiana la notizia della conversione dalla fede islamica a quella cristiana cattolica di Magdi Allam, noto giornalista egiziano nonché vicedirettore ad personam del Corriere della Sera. Devo ammettere che la notizia ha colpito molto anche me. Nella sua lettera a Paolo Mieli, direttore del maggiore quotidiano nazionale, Allam spiega i motivi della sua conversione e, dopo aver precisato come questa sia frutto di un lungo cammino spirituale, arriva al punto focale, che non mi trova affatto d’accordo e che ha gettato benzina sul fuoco dei rapporti, già difficili, tra Islam e occidente. In particolare il giornalista egiziano sostiene che la religione islamica sia solo e unicamente “predicazione dove l’odio e l’intolleranza nei confronti del «diverso», condannato acriticamente quale «nemico», primeggiano sull’amore e il rispetto del «prossimo » che è sempre e comunque «persona»; così come la mia mente si è affrancata dall’oscurantismo di un’ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all’omicidio e al suicidio, la cieca sottomissione e la tirannia”. Premetto una cosa: sono a conoscenza del fatto che da ben cinque anni Magdi Allam sia costretto a ricevere minacce di morte rivendicate da gruppi di terroristi islamici, e che queste minacce lo costringano a vivere perennemente sotto scorta, quindi è normale che il suo pensiero sia condizionato da queste cose. Ciò non giustifica però la gravità delle sue considerazioni, che giudico ai limiti dell'incoscienza. A parte il fatto che mi sorprende come un intellettuale del suo rango possa scrivere certe cose in un momento storico così delicato, è evidente come in queste sue considerazioni ci sia una generalizzazione di fondo molto pericolosa. Non mi nascondo certo dietro all’evidenza di una certa cultura pseudo-islamica che ha instillato nei suoi adepti un odio profondo verso tutto ciò che è occidente, quindi anche verso i cristiani, ma è ovvio che il vero Islam, quello sano, è tutta un’altra cosa…e soprattutto…esiste!!! A me sembra scontato, banale direi, che si debbano rispettare tutte le religioni, anche quelle che ci sembrano così lontane dalla nostra (l’integralismo islamico prende a pretesto la religione, ma non è religione, quindi lo escludo in partenza), perché possedere visioni parziali distoglie dalla realtà dei fatti. Recentemente ho letto un libro, “L’Islam che non fa paura” (con interviste a una cinquantina di leader musulmani), che è un vero e proprio viaggio nell’islam moderato, molto ma molto più esteso di quello estremista, e proprio perché moderato, molto ma molto più silenzioso. L’esperienza di vita del Movimento dei Focolari (di ispirazione cattolica…tengo a precisare) segue la stessa scia, dimostrando con i fatti che il dialogo è possibile, anzi necessario. Le considerazioni di Magdi Allam, oltre ad alimentare pericolosamente le tensioni fra mondo islamico e mondo occidentale, rischiano di dar ancora più voce a quegli pseudo-cattolici che, in quanto tali, si sentono superiori e migliori degli altri, dei musulmani in primis. Atteggiamento che ovviamente il cristianesimo non insegna, ma purtroppo molto ben radicato dalle nostre parti. Fortunatamente la Chiesa ha subito preso le distanze dalle frasi pericolose di Allam, sottolineando come il suo diritto al Battesimo non significhi essere d’accordo su quello che pensa. Una presa di posizione forte e chiara che dovrebbe essere seguita da tutti i credenti. Vi lascio dicendovi che questo intervento viene dai pensieri di un cattolico che si sforza di essere praticante…il che dovrebbe dare ancor più valore a ciò che avete appena letto. |
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